Il nostro sito web

Dopo che ne abbiamo parlato in ben più di un’occasione, è tempo di approfondire tutto ciò che riguarda il sito web che realizzeremo per promuovere la nostra attività. Dovremo, quindi, progettarlo, costruirlo, promuoverlo e svolgere tutte le attività collaterali, in modo da mettere in piedi un intero piano di web marketing degno di questo nome.

Dobbiamo essere pronti a farci in quattro per realizzare il nostro sito web

Oggigiorno tutte le attività hanno un sito web e per ottime ragioni: i costi di gestione per un piccolo sito promozionale sono irrisori e l’estrema raggiungibilità li rende più che giustificati. Anche la realizzazione non è più così costosa. Ci sono ditte specializzate che offrono prezzi contenuti e risultati più che apprezzabili. Una rapida ricerca on-line ci permetterà di trovarne una adatta ai nostri scopi e richiedere un preventivo.

Ogni settore ha i suoi professionisti

Nel caso ci sentissimo in grado di farcela da soli, possiamo utilizzare uno dei tanti servizi appositi: non è necessario essere programmatori web, al giorno d’oggi, per mettere in piedi un buon sito. Per esempio, questo sito è realizzato sulla piattaforma WordPress, una delle più gettonate. Questi servizi offrono dei template, dei modelli da scegliere, che si possono personalizzare con i nostri contenuti e, se ne siamo in grado, adattare con il nostro codice. Un altro vantaggio di simili piattaforme è che si occupano in toto della messa online del sito, compreso l’hosting e la registrazione del dominio.

In alcuni casi, potreste realizzare delle immagini apposite per il sito web

Prestiamo la massima attenzione agli obblighi di legge. Per esempio, la legge italiana obbliga i siti commerciali a riportare in home page la partita IVA dell’attività e, da tempi più recenti, qualunque sito deve mostrare un avviso per gli utenti perché sappiano che il sito utilizza dei cookie che possono tracciare dati dei visitatori. Così come dovremmo avere le liberatorie per i ritratti che intendiamo pubblicare sul sito.

Per i ritratti, servono le liberatorie

Se abbiamo intenzione di pubblicare ritratti sul nostro sito. Dipende dal genere fotografico cui intendiamo dedicarci e, soprattutto, al tipo di attività cui stiamo pensando. Se vogliamo vendere le nostre immagini o proporre i nostri progetti, l’offerta di contenuti sarà incentrata sulle immagini, con un buon portfolio, suddiviso per categorie ed esempi di progetti ben visibili e facilmente raggiungibili. Nel mio caso, io utilizzo il sito più che altro per proporre articoli ed ebook, quindi non curo molto il portfolio, che utilizzo più che altro per mostrare esempi di immagini agli utenti.

Poche immagini di forte impatto possono molto

L’idea di mostrare competenza attraverso la pubblicazione di articoli non è da scartare, comunque: in tal caso, il nostro sito potrebbe ospitare anche un piccolo blog in cui pubblicare più o meno periodicamente consigli e notizie nell’ambito che ci riguarda. Presentarci come professionisti esperti può convincere più potenziali clienti che siamo proprio ciò che cercano, senza considerare che presentare contenuti gratuiti può essere un buon modo per ingraziarseli, però cerchiamo, se possibile, di ottenere qualcosa in cambio: per esempio, potremmo offrire tali contenuti tramite una newsletter, chiedendo ai visitatori di lasciarci un indirizzo email.

I nostri potenziali clienti devono essere guidati nell’esplorazione dei contenuti

Attenzione, però, al GDPR, sempre lui! Rispettate la privacy dei contatti, per evitare grane giudiziarie e mantenere la professionalità che i potenziali committenti si aspettano da noi. Tipicamente, potremmo inserire un pop-up sulla home page del sito, per proporre l’iscrizione alla newsletter o inserire un flag, una casella di controllo da spuntare, nel modulo di contatto del sito, inserendo anche una qualche forma di scontistica abbinata all’iscrizione.

Offrire gattini in cambio dell’indirizzo email non sarebbe etico

Anche la newsletter ha bisogno della sua piccola, specifica progettazione. Ogni quanto tempo vogliamo inviarla? Quali contenuti conterrà? Abbiamo un piano in caso in cui ci ritrovassimo a corto di idee? Mettere su una newsletter significa prendere un impegno con i potenziali clienti: se cominciamo a saltare invii, sembreremo inaffidabili. Ci sono servizi automatici che ci aiutano in questo, per esempio WordPress permette di inviare aggiornamenti automatici a tutti quelli che si registrano sui siti che ospita: ogni volta che pubblichiamo qualcosa, gli iscritti sono automaticamente avvisati. Così come per tutti i contenuti del sito, il mio consiglio è di prepararli per tempo e programmarne la pubblicazione/invio. Sto scrivendo questo articolo il 23 di Agosto e sarà online il 4 Dicembre, così, per dare un’idea. Questo ci permetterà di avere un certo margine di tempo per trovare nuove idee, se per un po’ non potessimo o volessimo creare nuovi contenuti.

Prepariamo i nostri contenuti per tempo

Quindi, non perdiamo di vista ciò che è più importante: i contenuti. Abbiamo scelto la nostra nicchia, progettato il nostro sito e sappiamo esattamente come saranno disposti i nostri articoli e le nostre foto, ma quali sono gli argomenti di tendenza? Cosa interessa ai nostri potenziali contatti? Possiamo sfruttare i motori di ricerca per sapere quali sono le ricerche di tendenza e scegliere con cura i temi che preferiamo trattare. Per esempio, consiglio di dare un’occhiata a Google Trends.

Forse non sarà proprio la moda del momento, ma il fenomeno del Cosplay è in forte crescita

E, a proposito dei motori di ricerca, non dimentichiamo di rendere il nostro sito raggiungibile. Non serve necessariamente essere esperti di SEO per mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti. Il primo passo è quello di segnalare la presenza del nostro sito ai motori di ricerca stessi: tutti i motori di ricerca scansionano continuamente il web in cerca di nuovi contenuti, ma offrono anche strumenti per richiedere che il loro crawler passi a dare un’occhiata al nostro sito. Per esempio, potete trovare qui quello di Google.

Un crawler è un agente software che setaccia il web in cerca di nuovi contenuti da indicizzare

Infine, valutiamo la possibilità di spendere qualche euro per una promozione mirata del nostro sito sui motori di ricerca e anche sui social. Ma per parlare di questo ci sarà tempo.

Prepariamoci a conquistare il mondo!

11 pensieri riguardo “Il nostro sito web

  1. io faccio un po’ eccezione, ti spiego meglio il mio punto di vista, ho un sito http://www.massimoverrina.com creato su una piattaforma, ma non vendo nulla, lo uso solo per far conoscere le bellezze del paesaggio italiane e non solo. E’ un sito di viaggi fotografici, non ha molte visite, questo è il punto. Fra l’altro scrivo sul blog di wordpress che non ha nulla a che vedere col sito. Ultimamente sto curando quasi solo quello. Anche qua però non è che le letture siano alte, diciamo che viaggio sui 35 lettori al giorno. Cosa dovrei fare per aumentare le letture? …

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    1. Beh, in effetti neanche io vendo alcunché: non ho mai avuto lo spirito imprenditoriale. Mi piace aiutare gli appassionati a conoscere la fotografia in tutti i suoi aspetti.
      Per aumentare le letture sul sito, il modo migliore sarebbe la pubblicità, ma senza ritorno d’investimento può essere troppo onerosa. Un altro canale utile è rappresentato dai social.
      Comunque tornerò sull’argomento nelle prossime settimane

      "Mi piace"

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