Alla ricerca del proprio stile

Quando sento qualcuno dire che vuole dedicarsi alla fotografia, cerco di incoraggiarlo, mi offro anche di dargli una mano e di consigliarlo durante i suoi primi passi. Il più delle volte queste persone non hanno una macchina fotografica e vogliono acquistarne una, così dico loro che la scelta dipende, oltre che dal budget che si intende investire, da una per niente banale domanda, cui spesso lì per lì non sanno rispondere: cosa vogliono fotografare?

Io credo che la base di una buona competenza risieda (anche) nell’eclettismo. Sarà che io spesso sono spinto più dalla curiosità e dalla voglia di imparare cose nuove, ma credo che conoscere una materia sotto tutti i punti di vista, anche quelli che riscuotono meno interesse da parte nostra, e magari anche una buona infarinatura degli argomenti affini, crei solide fondamenta per lo sviluppo del nostro percorso di crescita.

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Studiare, studiare, studiare e fare tanta pratica

Cionondimeno sono pochi i fotografi e i fotoamatori che non hanno un interesse specifico. Io sono fondamentalmente un ritrattista e amo cogliere le espressioni e le personalità, esaltare con l’immagine ciò che traspare del carattere di una persona, tirarne fuori il meglio, magari anche esplorando tecniche più particolari per rappresentarle. Altri preferiscono catturare bei paesaggi o comporre immagini con oggetti inanimati. C’è poi chi vuole raccontare delle storie, vere o meno che siano, mentre alcuni si dedicano a catturare scene di vita cittadina, come nella street photography.

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Sono sempre stato affascinato dal tema del doppio

Se ciò che volete diventare è un fotografo professionista, allora forse vi converrà scegliere un approccio più generico alla fotografia, per non precludervi opportunità lavorative, ma la scelta del genere di elezione è comunque solo il primo passo nell’individuazione della vostra fotografia.

Preferite il bianco e nero o il colore? Avete un formato e un orientamento delle immagini che vi è più congeniale? Scattate in digitale o vi cimentate nella fotografia a pellicola? Siete interessati alla forma o date importanza esclusivamente al soggetto? Avete un approccio umoristico, intimo, distaccato, crudo o che altro? Puntate tutto sull’istinto o preferite programmare gli scatti?

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Potreste volervi ricavare una vostra particolare nicchia con generi meno comuni, ma non per questo meno interessanti come la fotografia di teatro

Se fotografate solo per voi stessi, potete sperimentare quanto volete, fino a trovare la vostra strada, sebbene vi consigli di non fossilizzarvi sulle vostre scelte. Avere dei tratti distintivi è segno di una certa personalità, ma alla lunga rischiate di restare intrappolati nel vostro cliché e perdere l’entusiasmo della scoperta.

Un modo comunque valido per crescere è quello di sviluppare, sì, uno stile personale, per poi applicarlo in contesti sempre diversi. Ogni soggetto è unico e ha un potenziale tutto suo: in alcuni casi il vostro stile personale potrebbe non rendere al meglio quel potenziale, in altri casi richiedere solo qualche piccolo aggiustamento.

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La mia predilezione per lo spazio negativo mi ha portato a scattare una foto quasi astratta a un incontro di boxe

E non trascurate lo studio dei maestri del passato. Ormai la fotografia si avvicina ai duecento anni di età, molta acqua è scorsa sotto i ponti e dal pittorialismo alla straight-photography, al surrealismo, ne abbiamo viste davvero di tutti i tipi (stavo per dire di tutti i colori, ma perlopiù ne abbiamo viste in bianco e nero) e prendere spunto dal lavoro altrui non significa copiare, ma prendere consapevolezza delle possibilità e partire da una base solida per cominciare la nostra personale esplorazione.

8635 - Stella dell'Est
Alle volte basta giocare con un flash a slitta per dare un’atmosfera completamente diversa a un set fotografico

Il tutto per raggiungere il nostro risultato, ma, anche in questo caso, dobbiamo chiederci qual è, quando la nostra foto ha avuto successo. Per un professionista una buona foto può essere quella che il committente paga senza obiezioni. Per un artista, quella che è richiesta per essere esposta in una galleria d’arte o pubblicata su una rivista e che il pubblico ammira. Per un insegnante, quella che rappresenta le nozioni che vuole trasmettere ai suoi studenti e che magari questi ultimi tentano di replicare. Per un fotoamatore il successo può essere anche semplicemente il sorriso soddisfatto della persona cui doniamo la nostra foto o la voglia che ci prende di scattare di nuovo quando vediamo il risultato del nostro ultimo lavoro.

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Anche solo giocare al vampiro senza riflesso può essere divertente

2 pensieri riguardo “Alla ricerca del proprio stile

  1. io mi dedico da tempo alla fotografia di paesaggio, è nata per caso questa passione in me, nel lontano ormai, 2004. Da allora ho cambiato diverse macchine, ma il tema più o meno è rimasto lo stesso. Amo raccontare attraverso le immagini i percorsi della mia vita, i miei viaggi, la vita stessa. Il mio blog parla proprio di questo e molto altro.
    Sempre interessanti i tuoi articoli.

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