Spunti per serie fotografiche

Le serie fotografiche affondano le loro radici nel concetto di serialità già presente nell’arte e possono trarre giovamento anche da altre pratiche affini, anche nate dopo la fotografia stessa. Conoscerle può darci degli spunti interessanti per progettare e migliorare le nostre serie. Vediamone alcune.

Arc reactor, prova che Tony Stark ha un cuore
Il cinema è uno spunto interessante per la realizzazione di una serie

Innanzitutto possiamo partire, come sempre accade, quando si parla di fotografia, dal confronto con la pittura. In realtà su questa sorellanza tra le due arti figurative ci sarebbe molto da dire e anche da obiettare, ma, se siete interessati all’argomento, preferisco rimandarvi all’ottimo saggio di Claudio Marra dal titolo “Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre)“. Per ora limitiamoci a considerare il fatto che nella pittura non mancano le serie di quadri e affreschi. Se vi capita di fare un viaggio a Roma, passate a pizza Navona e visitate la chiesa di San Luigi dei Francesi, dove potrete ammirare il meraviglioso trittico di San Matteo del Caravaggio nella Cappella Contarelli, tanto per citare un esempio non da poco.

Il trittico di San Matteo del Caravaggio nella Cappella Contarelli, chiesa di San Luigi dei Francesi, pizza Navona, Roma.
Il trittico di San Matteo del Caravaggio nella Cappella Contarelli, chiesa di San Luigi dei Francesi, pizza Navona, Roma.

Sempre in pittura, potremo trovare serie accumunate non dal soggetto e dalla sua storia, ma da un tema ricorrente, come un colore, una particolare veduta in momenti diversi della giornata. Claude Monet è famoso (anche) per la sua serie di quadri raffiguranti barche in navigazione sul fiume, delle regate, con delle inquadrature per altro molto “fotografiche“, en plein air.

Navata centrale, Chiesa di Santa Maria del Suffragio, L'Aquila
Potrei realizzare una serie con le mie foto di navate

Parlando di serie, come si può non considerare il cinema, che offre spunti interessanti non solo per i temi, ma anche per le realizzazioni. Le tecniche del cinema possono essere recuperate e adattate alla fotografia in serie, per esempio sfruttando i cambi di scena cinematografici per accostare due foto in successione temporale tra loro. D’altro canto il cinema stesso prevede una fase di realizzazione di uno storyboard, una sequenza di scene disegnate che faranno da base per il girato vero e proprio.

Un angolo olandese in stile "Quarto potere"
Dal cinema ho ideato la mia piccola serie sugli angoli olandesi

Storyboard, fotoromanzo e fumetto, sono tre media che richiedono lo sviluppo di serie di immagini, da cui è sempre possibile trarre spunto e ispirazione. E, se da un lato esaltiamo il cinema come settima arte, non trascuriamo la televisione, soprattutto visto l’enorme espansione che il settore delle serie televisive sta attraversando in questi ultimi anni. Dalle serie TV, per esempio, possiamo mutuare la possibilità di mantenere un’ambientazione coerente nella nostra serie. Prendiamo a esempio tre diverse serie fantascientifiche, molto simili per tematiche, eppure diverse per tipologia di serialità:

  • Dark: è una classica serie che racconta una storia, costituita da avvenimenti in sequenza temporale (anche se su diversi piani temporali e spaziali e salti dei personaggi tra di essi) con protagonisti e personaggi ricorrenti che si evolvono e portano avanti la narrazione fino al suo compimento.
  • Tales from the loop: la serie racconta diverse storie ambientate tutte nello stesso luogo, una piccola cittadina vicino a un centro ricerche, chiamato Loop. Ogni puntata, dunque, sviluppa una storia a sè stante, solo marginalmente legate alle altre (il protagonista di una storia può apparire di sfuggita in un’altra, per esempio). La serialità è data dal contesto.
  • Philip K. Dick’s Electric Dreams: sono storie di fantascienza con un unico denominatore: sono tutte tratte da racconti di Philip Dick.
Autoritratto cowboy
Serie TV come Godless e videogames come Super Mario hanno ispirato le mie serie di autoritratti con cappelli stravaganti

Insomma, non necessariamente la nostra serie deve incarnare l’ideale aristotelico di una singola unità di azione, tempo e luogo (anche perché Aristotele si limitava a constatare che le opere teatrali del suo tempo erano composte così e non voleva postulare tali elementi come canone di perfezione: classico caso di confusione tra leggi descrittive e prescrittive).

Giulietta si prepare per il suo matrimonio, Romeo e Giulietta
Il teatro è una continua fonte di ispirazione per il fotografo

Esistono poi serie di opere teatrali, anche queste più o meno legate tra loro (Tre atti unici di Carmelo Bene, per esempio) come anche serie di statue e, ovviamente, serie musicali, non solo intese come sinfonie e opere, ma anche come concept album. Mi limiterò a citare The Wall dei Pink Floyd, un’opera rock in tutto e per tutto, per rendere l’idea di cosa voglio dire.

Il grillo parlante avverte Pinocchio
Il musical è un punto d’incontro tra teatro e musica: ancora nuove possibilità per la fotografia

E, ovviamente, abbiamo la fotografia. Di serie fotografiche è pieno il mondo! Se della ripetizione Andy Warhol fece il suo cavallo di battaglia, il concetto di serie è diffusissimo dagli albori della fotografia, se pensiamo che la prima serie di cui abbiamo testimonianza risale a pochi anni dopo la stessa invenzione della fotografia a opera di Gustave Le Gray.

Palazzo del consiglio regionale, L'Aquila
Le serie architettoniche sono di facile reperimento e di forte impatto, se ben realizzate

Certo, quando parliamo di serie, pensiamo subito al reportage, ma non solo. Possiamo menzionare Edward Weston e la sua serie su peperoni e altri ortaggi in piena Avanguardia, così come il tentativo di August Sander di classificare l’intera società tedesca nelle sue fotografie, per poi arrivare ai giorni nostri, con opere decisamente meno convenzionali, come “Mood disorder” di David Horvitz. Questo geniale artista ha inserito un suo autoritratto come immagine (poi rimossa perché considerata in violazione del regolamento) della pagina di Wikipedia sull’argomento dei disturbi dell’umore, rilasciandola per il libero uso, e poi ha aspettato che l’immagine fosse ripresa e riutilizzata da altri media che trattavano l’argomento, per poi esporre al MOMA di New York una mostra che raccogliesse tutti gli articoli corredati da quell’immagine, di volta in volta modificata.

Un'escursionista alle cascate di Cineto Romano
Le fotografie con forte impatto emotivo si diffondono molto facilmente sul web e non solo

Tutte queste serie partono da un’analisi delle immagini progettate o prodotte, verificando cosa le accomuni e in cosa esse differiscano e se tali caratteristiche siano in esse stesse facili da percepire o meno. In fondo, quando ci troviamo davanti a una serie, la prima cosa che facciamo è cercare il filo conduttore, il criterio che le unisce, chiederci perché l’autore le ha unite in una serie.

Gambero di fiume nelle acque di Cineto Romano
In qualsiasi lavoro fotografico, seriale o meno, cercate sempre il particolare, l’inaspettato, come questo (ormai purtroppo raro) gambero di fiume

Vi invito, dunque, a porvi le stesse domande, prendere spunto e pianificare le vostre prossime serie fotografiche.

4 pensieri riguardo “Spunti per serie fotografiche

  1. in fondo quando scattiamo certe foto, anche di paesaggi, in qualche modo stiamo già facendo delle serie, io ad esempio ho laghi a non finire, tramonti a non finire. Tutte serie che volendo potrei già realizzare…

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