Lo ammetto: per la prima volta da quando ho aperto questo sito, sono stato tentato di cedere al turpiloquio e, per giunta sin dal titolo, che sarebbe dovuto essere “Spegnete quel c… di flash!” e il motivo è che alcune cose mi indispongono non poco, ma certe mi fanno davvero in… ritare!

Nel caso in oggetto, è l’abuso del flash la causa di cotanta irritazione. E non solo per motivi artistici, che comunque hanno il loro peso. Non di rado, infatti, capita di sentire alcune persone dire che non amano le foto con il flash: questo perché spesso il flash, inteso come flash interno della fotocamera o a slitta montato sul contatto caldo della macchina, è usato come luce principale, con tutte le tipiche conseguenze: caduta di luce eccessiva tra soggetto e sfondo, illuminazione troppo dura sul soggetto, con ombre troppo nette, ecc.

Insomma, un utile strumento da utilizzare con cura e conoscendone bene pregi e difetti. Eppure, se da un punto di vista artistico, penso che chiunque abbia diritto di scegliere e perfino di sbagliare, da una parte penso che possa giovare aiutare chi è meno esperto a migliorare la sua tecnica fotografica, se interessato. Dall’altra ritengo imprescindibile far presente a chi abusa del flash che sta non solo scattando delle pessime foto, ma causando disagio agli altri.

Chi di noi, lo scorso novembre, ha avuto modo di seguire gli ATP Finals di Torino può aver notato la salva di flash che si scatenava a ogni azione sul terreno di gioco, sistematicamente ripresa dal pubblico, vero e proprio plotone di esecuzione armato di smartphone con flash attivo. La domanda che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i dispositivi lampeggiatori si pone è “Perché?“

L’unica risposta che sento di darmi è “Pigrizia“: molti utilizzatori di smartphone per la fotografia hanno impostato il flash come attivo sempre, fiduciosi che tanto sarà il dispositivo a utilizzarlo al meglio, se e quando serve. In realtà, spesso capita, quando il soggetto è lontano, come a un evento sportivo, che tale luce aggiuntiva sia completamente inutile (ricordiamo bene la regola dell’inverso del quadrato, vero?), tanto più che un campo da tennis è molto ben illuminato, per consentire ai giocatori di vedere bene la pallina.

Già, i tennisti! E qui che i nodi vengono al pettine. Il flash, come dicevo, non è solo inutile, ma anche dannoso, soprattutto per chi cerca di concentrarsi sul gioco ed è continuamente distratto da questi continui bagliori. Quindi, fate un favore agli altri, ma anche a voi stessi (se non altro, risparmierete la batteria): spegnete quel flash.

E, se qualcuno sta pensando “Con quello che guadagnano i tennisti, si lamentano pure!“, vorrei far notare che o si è gentili e educati o non lo si è, indipendentemente dal portafogli di chi è oggetto dei nostri comportamenti.

A ogni modo, i tennisti sono (per lo più) adulti e vaccinati e possono far valere le loro ragioni, senza che io faccia loro da avvocato, ma esiste (almeno) un’altra categoria di vittime che penso sia il caso di tutelare: i bambini.

Qualche giorno fa ero a pranzo fuori con la mia famiglia e nello stesso locale c’era un battesimo. Preciso che si trattava di un banchetto in pieno giorno, al coperto, ma con un’illuminazione più che discreta: io stesso ho scattato alcune foto in quel locale con la mia Fuji X100V senza alcun flash.

Ovviamente, c’era un fotografo con la sua reflex full frame e, ovviamente, c’è stato il giro di fotografie dei vari invitati col festeggiato, un bambino di al più un anno. Beh, quel cane di fotografo, perché di tale si trattava, ha mitragliato quella povera creatura di flash in pieno viso, senza che nessuno dei convitati, genitori in primis, abbiano profferito la benché minima rimostranza.

Il povero bambino dopo i primi scatti ha cominciato a piangere disperato, al che la madre, cercando di tranquillizzarlo, preoccupata per la pessima riuscita delle fotografie, gli ha chiesto cosa avesse. Col garbo e la cortesia di cui sono capace (chi mi conosce riderà di gusto a questa affermazione) ne ho dette quattro a lei, a suo marito e a quella bestia munita di macchina fotografica che osa presentarsi come fotografo professionista.

Quindi, per favore, spegnete quel c… di flash!
