Educare lo sguardo

Può sembrare tanto ovvio da scivolare nel banale, ma vi assicuro che non è così: un bravo fotografo deve essere innanzitutto un buon osservatore. Allenarsi a osservare, vi renderà fotografi migliori, così come la pratica fotografica migliorerà la vostra capacità di osservazione: alcuni miei amici, che pure mi conoscono da anni, ancora si stupiscono delle cose che noto. L’importante è educare lo sguardo all’osservazione.

7815 - Grifoncella
Non tutti vedono le stesse cose, quando guardano nella stessa direzione

Educare lo sguardo significa fondamentalmente esercitarsi. Molti street photographer, per esempio, si siedono al tavolino di un bar e osservano le persone davanti a loro, senza scattare, semplicemente analizzando il comportamento delle persone che passano e imparando a prevederne i movimenti. Anche se la fotografia di strada non è la vostra preferita, questo resta un buon esempio di ciò che intendo.

1150 - Antica pentola
Era solo una pentola appoggiata su un tavolo

Liberatevi dai pregiudizi, vostri e dei vostri soggetti, quando si tratta di persone. Un albero spoglio, un palazzo abbandonato, una pozzanghera: qualsiasi soggetto, se analizzato e osservato senza preconcetti, può rivelarsi ottimo per una fotografia. Il difficile è, casomai, estrarlo dal caos che lo circonda, isolarlo e vederlo, anzi prevederlo, come la foto che scatterete e appunto questo è l’allenamento in cui dovete perseverare.

1137 - Colazione
Anche la vostra colazione può diventare il soggetto di una foto

Nelle ritrattistica talvolta vi troverete ad affrontare anche il pregiudizio dei vostri soggetti: “Non sono bello”, “In fotografia vengo sempre male”, “Ma poi la ritocchi con

6666 - Alessia
Uno scatto improvvisato può far felice un vostro amico

photoshop, vero?” sono forse le domande che più spesso si sente rivolgere un ritrattista, quando chiede a qualcuno se può scattargli una foto. La verità è che molte di queste persone non sono mai state fotografate in modo adeguato e poche cose mi danno soddisfazione come lo sguardo sorpreso e felice di queste persone, quando vedono la fotografia che ho scattato loro.

Evitate anche di fossilizzarvi su un singolo tipo di soggetto o un singolo ambito fotografico. Certo, fotografare ciò che più ci piace è importante e aiuta a coltivare la nostra passione, evitare che affievolisca a causa del disinteresse, ma, a parte il fatto che specializzarsi è bene, ma avere una conoscenza più ampia dell’ambito che ci interessa è meglio, anche perché ci permette variazioni interessanti e ci mette in grado di approfondire tecniche diverse, adattarsi a ciò che si ha di fronte, al contesto in cui ci si trova, permette quello sviluppo dello sguardo di cui sto parlando.

Quindi studiate, frequentate corsi, leggete articoli e manuali, cercate di procurarvi della buona attrezzatura e imparate a conoscerla, ma soprattutto scattate, scattate, scattate, che non significa premere il tasto in continuazione, senza criterio, ma scegliendo bene un soggetto, inquadrandolo come più vi piace e poi rappresentandolo come lo avete nella vostra mente. Non limitatevi alla caccia del soggetto perfetto, esotico, pieno di colori o universalmente riconosciuto come un ottimo soggetto: creare nella vostra mente un’immagine con le giuste forme, i giusti colori e il giusto contrasto a partire da ciò che avete davanti agli occhi, questo è il segreto.

0414 - Kira
Una nuvoletta sonnacchiosa, con occhi chiusi e musetto nascosto

Non sarà facile e all’inizio sarà frustrante. Io, che non sono certo il fotografo migliore del mondo, ancora oggi guardo le foto che ho scattato anni fa e mi vengono i brividi e così sarà per voi, deve essere così! Vorrà dire che i vostri sforzi hanno prodotto i risultati sperati, che siete migliorati come fotografi e come osservatori.

12454 - Jane
Non trascurate la teoria, ma lo studio deve essere rivolto a migliorare la pratica, altrimenti sarà inutile

E adesso andate a prendere la vostra macchina fotografica. Buona fortuna!

Un pensiero riguardo “Educare lo sguardo

  1. su questo direi che siamo sulla stessa lunghezza d’onda, anch’io amo vedere le fotografie ancor prima di scattare, e anche quando non ho la macchina fotografica con me osservo il mondo per immagini, visualizzando ogni minima espressione. Il bello della fotografia è anche questo, sentirla dentro, in ogni momento.

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