Un marchio riconoscibile

Ormai ne stiamo parlando da un po’ e, comunque, basta dare un’occhiata in giro: siamo sommersi da fotografie e fotografi. Dire che il mercato è saturo è un eufemismo, nonostante la domanda sia altissima. Per riuscire ad avere successo occorre offrire qualcosa di più degli altri, offrire un marchio d’eccellenza ben riconoscibile.

Parlando di marchi riconoscibili…

Questione di stile, dunque? Anche, ma non solo. Diciamo che è necessario costruire un’immagine a tutto tondo del nostro lavoro, quindi, certo, anche lo stile. Questo non vuol dire necessariamente che dobbiamo lasciare una traccia nella storia dell’arte come fece Rembrandt con lo schema di illuminazione che ancora oggi porta il suo nome ed è usato nei ritratti.

L’illuminazione Rembrandt è inconfondibile nei ritratti

Questione di logo, dunque? Anche, ma non solo. Certo, un logo ben fatto e riconoscibile, così come un nome a effetto, magari accompagnato dal giusto e conciso slogan, aiutano molto. Insomma, un brand che aiuti anche a stagliarsi dagli altri. Quando Wozniak a Jobs fondarono la Apple, il colosso del settore era la IBM, che si rivolgeva principalmente al mondo industriale e il suo logo era basso e largo, squadrato, composto da una serie di linee orizzontali che formavano un blocco solido. Apple allora ha deciso di puntare su un logo completamente diverso, tondeggiante, tutto basato su cerchi in sezione aurea tra loro, con un’evidente fine: dire a tutti che a Cupertino la musica è completamente diversa.

Bisogna essere convincenti, nell’offrire una mela

Era sicuramente un rischio, ma l’idea era che non c’è solo il rigido mondo industriale ad aver bisogno di computer. Apple mirava a creare un’esigenza o meglio far sapere a utenti comuni che anche loro avevano un’esigenza. Noi, anche volendo volare più basso, potremmo fare lo stesso. Il fatto che non ci sia un’evidente domanda, potrebbe essere dovuto al fatto che non c’è l’offerta. Quindi, proviamo a vedere, tra le nostre passioni fotografiche, se ce n’è qualcuna che potrebbe avere delle richieste non sfruttate.

Cerchiamo di mettere a frutto la nostra passione

In fondo, noi sappiamo bene chi siamo e cosa possiamo fare (lo sappiamo, vero?), quindi, una volta individuati i potenziali committenti, dimostriamo loro tutto questo. Facciamo, soprattutto, vedere cosa possiamo fare meglio di chiunque altro, non ponendo l’accento su cosa sbagliano gli altri (poco simpatico e professionale), ma su cosa facciamo bene noi. Oppure mettiamo in evidenza cosa solo noi facciamo.

Non credo che ci siano molti fotografi che fanno foto del genere

In fondo, in quanto fotografi, ci occupiamo di comunicazione, creiamo messaggi, quindi comunichiamo, mandiamo messaggi. E ricordiamo le regole di base della comunicazione, ovvero, ricordare a chi ci stiamo rivolgendo, attirare subito l’attenzione di queste persone in modo efficace, ma senza essere pacchiani. Suggerisco di non escludere la possibilità di rivolgersi a un professionista esperto di marketing.

Andiamo ad acchiappare clienti!

3 pensieri riguardo “Un marchio riconoscibile

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