Un altro paio di libri

La scorsa settimana abbiamo visto un paio di recenti pubblicazioni che potrebbero accompagnare le nostre vacanze estive, per continuare a coltivare la nostra passione per la fotografia. Continuiamo su questa strada e diamo un’occhiata a un altro paio di pubblicazioni, questa volta più orientate all’impegno civile e ambientale.

Quando si parla di fotografia e impegno ambientalista, probabilmente il primo nome che viene in mente è quello di Sebastiao Salgado. Mi è persino capitato una volta che mi chiedessero se lo conoscessi e, alla mia risposta “Il fotografo, certo!“, mi correggessero dicendo: “No, l’ambientalista!“. Sia come sia, è proprio una pubblicazione del fotografo brasiliano, che vorrei proporre.

Ovviamente non sto parlando di Genesis o Altre americhe, meravigliosi libri di fotografie, ma decisamente poco pratici da portare sotto l’ombrellone. Suggerirei, piuttosto, Dalla mia Terra alla Terra, volume autobiografico scritto a quattro mani con Isabelle Francq e pubblicato dalla Contrasto Books nel 2014.

Nel leggerlo, possiamo scoprire molti dettagli sulla vita di Salgado, tutt’altro che monotona, sul suo impegno civile e ambientalista, del trasferimento a Parigi e dei due milioni di alberi piantati e molto altro. Il tutto ovviamente corredato di una quarantina di immagini meravigliose… beh, sono di Salgado, in fondo!

Il secondo volume di cui vorrei parlare, sempre edito dalla Contrasto Books è La terra dopo di noi, di Telmo Pievani. Questo saggio affronta il rapporto tra l’essere umano e il suo pianeta, investigando la possibilità che un giorno ci estingueremo e se sarebbe un danno per la Terra, portando a chiederci se non sia necessario cambiare rotta, per conservare il pianeta che ci ospita, ma per cui non siamo indispensabili.

A corredo del volume ci sono le fotografie di Frans Lanting, anche in questo caso una quarantina di scatti che mostrano la potenza indomita della natura e la sua capacità di creare, ma anche distruggere, indifferente alle sorti delle singole specie, soprattutto se orientate all’autodistruzione.

Certo, una lettura tutt’altro che rilassante, ma forse più che mai utile e necessaria. Se riuscisse a convincere anche solo qualcuno a non lasciare cicche di sigarette e rifiuti sulla spiaggia, sarebbe già qualcosa.

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